Just another WordPress.com site

componimenti in libertà

 VETRI DI POESIA

                                                                                       

 

Un altro giorno che,

in me,

scioglie il sale

che

dentro te

mi risuona dentro l’anima

 

Tu

chi sei

vetro di poesia

ti  direi

brucia nel vento

 

 Sei  sospiro che

trascina via con sè

il mare mio

su questa terra che

non ha più Dio

cieco deserto, umano specchio di follie

Noi

 

Guardami se vuoi

vedrai

ciò che uccidi

No, non lo ricordi tu non puoi volare più

 

Bruciano

nel mare mio

le notti di magia

si svegliano

in questo cielo che

non ha più Dio

lunare specchio di complicità

 

Nuovo giorno che

scioglie dentro me

porta via con sè

vetri di poesia

Tu

—————————————————————————————

Ancora tu

cercato

in ogni angolo di incoscienza:

 

nel tiepido pulsare di smeraldee lacrime

 

nei sollievi interrogati

lambiti dall’ultimo arancio.

 

Nell’istante di una curva rosea,

bonaria, innocente, vera,

sorriso di sette colori

nel volto che ha smesso di piangere.

 

Per amore di quei pochi

non ci abbandonerai.

 

 

————————————————————–

Vanità ostentata

Falsità richiesta

Verità denigrata:

 

troppo banale

troppo difficile

troppo dura

troppo preziosa.

 

Capire, pensare

chiedere, dubitare:

muoiono perché hanno fame.

 

Avere, ottenere

diventare, imporre:

vivono perché rigurgitano

 

pezzi diversi

che vogliono somigliarsi

ideali opposti che si rotolano nel fango

povertà e ricchezza figlie dello stesso padre.

 

Cultura..

..perla nera!

 

Vuoto.

——————————————————————————————-

 

Vorrei essere pietra

o un’onda del mare

per non pensare.

 

Vorrei essere fuoco

o vento

per non domandare.

 

Vorrei essere pioggia

o neve

per cadere a terra senza soffrire.

 

Vorrei essere legno

o piuma leggera

per non gioire.

 

Sangue o lacrima

per non vedere.

 

Vorrei essere sale

o spiga di grano

per non sentire.

 

Vorrei non essere

per non capire.

———————————————————————-

 

Alla ricerca del cristallo

per guardarne i visi diseguali.

 

Lo lavoriamo

seguendo il gusto

di ciò che siamo

o che vorremmo essere.

 

Ne assaporiamo

la melodia

denunciando la viltà

di chi non comprende

di chi ci incensa

di chi ci uccide.

 

Restiamo soli

nella speranza che ci scaldi

la luce riflessa

di scintilla interiore.

 

Il mondo e la vita

——————————————————————————————————-

 

Sole nero

Lacrime livide

Rami protesi spezzati

Colori opachi

Melodie lontane…

 

…Voci vicine

Perle lucenti

Concave lune

Madido sangue

Nuovi crateri

———————————————————————————

 

Le parole potranno riuscire

a dipingere l’infinito del dubbio,

il calore di geometrie stilizzate,

l’onnipotenza del fuoco celeste?

 

Perplessità che si snoda ai confini

che pulsano sotto la pelle.

Profumati cristalli di sale

percorrono i rami dei sudditi.

 

Secche corone racchiudono l’angelo;

la madre osserva severa:

i soli ne sentono il fiato,

nello stridere dorato del giorno.

 

Fioca luce verdastra

illumina specchi di volto;

la notte possiede il sangue

e la linfa vitale dell’uomo.

——————————————————————————————–

Sospesa fra due tempi

padre e figlia

troppo dissimili.

 

I sassi crepitavano

sotto la mia solitudine

orlata di colonne bianche.

——————————————————–

Perle nere

affollano

la mente bianca.

 

Ghiaia sparsa,

pellicani di cielo.

 

Sangue sgorga

dalle pietre scure.

 

Pellicola fluida.

 

Grigia

rarefatta

illusione.

—————————————————–

Il serpente è cresciuto:

le spire bruciano

nei cieli d’occidente.

 

Morsa la civiltà

che li ha fatti dannare.

 

Anime vendute

a un dio che non li ama.

 

Anime che non conosceranno più

una pace che non è mai stata.

 

Occhi domandano il futuro

Corpi inneggiano alla furia.

 

Troppo tardi è cercata

la redenzione dal potere.

 

Ricchezza madre di morte.

Sapere padre di odio.

 

polvere ricopre

umana pietà.

————————

Domande chiare

brancolano.

 

Il muro alto

ha crepe di illusioni.

 

Follie cercate,

aria raccolta.

 

La maschera chiede

pietà

per la passione.

——————————-

Un’altra notte

 

e poi chiaro

 

tintinnerà nella mente

 

ancora

 

e ancora.

 

 

 

Soffocherà i sentimenti,

 

esalterà l’anima volonterosa:

 

con lo sguardo fisso

procederà avanti

 

e avanti.

 

 

 

Torneranno i passi consueti

 

nella solitudine di volti già visti.

 

 

 

Dall’alto di scie abbandonate,

 

nell’andatura forte e pesante,

 

l’anima cerca

il conforto negato.

 

 

 

Indietro.

 

 

 

Mai più.

Follia, ricerca.

Speranza

Sangue, preghiera:

mani strozzate nel pianto.

 

Incenso cosparso tra i petali,

animucce di cera oscillanti.

 

Se l’uomo riuscisse a comprendere

il prezioso valore del sé

dimenticherebbe

maledirebbe..

..Vivrebbe!

————————

 

—————————–

 

 

 

 

 

 

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s